|
Scelta del software: evitare la violenza
Molti programmi software sono stati progettati in modo da evitare la rappresentazione della violenza come soluzione a qualsiasi problema. Molti dei programmi software destinati ai bambini sono progettati per evitare la rappresentazione della violenza. Gli insegnanti hanno comunque il compito di verificare che i programmi offerti dai genitori o da altri membri della comunità non diffondano, seppure inavvertitamente, esempi di violenza come forma di risoluzione dei conflitti nelle classi di asilo. In realtà è sufficiente porre la stessa attenzione riservata alla verifica dei libri da proporre ai giovani lettori. I software di cui non si conosce il contenuto andrebbero trattati con la stessa cautela con cui si valutano i libri da presentare.
Il tipo di violenza rappresentata nella maggior parte dei computer destinati alla prima infanzia può essere molto meno forte rispetto a quella dei giochi dei bambini più grandi. Esiste tuttavia una notevole differenza tra la scelta di far dissolvere o disintegrare il personaggio di un cartone animato per attraversare un ostacolo e l'utilizzo della forza fisica per risolvere un conflitto o un problema concettuale. I bambini comprendono abbastanza presto che i personaggi dei cartoni animati riescono a fare delle cose che le persone reali non sono in grado di ripetere.
L'immagine del ricorso alla violenza come soluzione alla frustrazione causata da un problema è ribadita da altre cose che vedono nel mondo che li circonda ed è molto probabile quindi che venga percepita come una cosa reale. Perché possa essere considerato veramente valido, un gioco per computer deve insegnare a utilizzare la propria testa per risolvere i problemi in modo creativo.
Per visitare un altro sito Web in cui viene affrontato lo stesso argomento, andare all'indirizzo:
- Children's
Software Revue
Questo sito (in inglese) ospita una rivista per insegnanti e genitori in cui vengono effettuate le recensioni del software. Per consultare le recensioni effettuate dagli esperti della rivista, è necessario iscriversi (a pagamento). Il sito offre comunque anche delle recensioni gratuite, una pagina in cui effettuare ricerche in base ai titoli, all'età, all'editore o all'argomento e collegamenti ad altri siti simili, alcuni dei quali gratuiti.
|